
quello che le donne non dicono...
Penso che se non ci fossero state inutili intromissioni e vi foste sanamente presi per i capelli ...
si sarebbero potute evitare tante cattiverie...
Ma se questo ha aumentato lo share... e animato il blog...
show must go on!!!
mi riscopro bimbo a 50 anni!
APRITI UN TUO BLOG PERSONALE VSTO CHE DI TEMPO PARE NON TE NE MANCHI X CRITICARE QUELLO DEGLI ALTRI. IL TUO PNTO DI VISTA TI GIURO CHE SI E' CAPITO MA STAI DIVENTANDO RIPETITIVA.
spero in una tua visita quanto prima!
se non si ha niente di costruttivo da dire sarebbe la cosa migliore, ma ci vuole intelligenza per capirlo!
W Bois De Rose!!!
ciao e buon rientro!
Buona Pasqua e tanta serenità!
Val
o "soleggiato"

Nelle fiabe, nelle leggende e nella fantascienza, il protagonista spesso raggiunge una "soglia" in un momento e luogo particolari.
Qui e adesso, lei o lui deve scegliere se fare un balzo o voltarsi e tornare al mondo conosciuto. L'impenetrabile e arborea siepe che circonda la bella addormentata si apre solo una volta ogni cent'anni, permettendo così al principe di passare oltre; il protagonista di un romanzo di fantascienza può varcare le soglia che conduce a un'altra dimensione solo se lui o lei vi sarà di fronte in un preciso momento; il Monte Analogo può essere raggiunto solo da est, all'ora del tramonto, nel momento del solstizio; e ai tempi di re Artù soltanto a Glastonbury la barca poteva essere invitata a traghettare qualcuno attraverso le nebbie alla volta dell'isola di Avalon.
...E' come stare sulla soglia o nel mezzo di un passaggio o, ancora, all'interno di un lungo tunnel buio, imprigionati tra due stadi della nostra esistenza.
In quei momenti spesso si ha la sensazione di essere senza pelle, così vulnerabili da riuscire a godere di una più sottile ricezione psicologica e di una maggiore apertura verso una nuova crescita. (da Passaggio ad Avalon, Jean Shinoda Bolen, Ed. Piemme)

Sappi dunque che dal gran silenzio ritornerò....
Non dimenticare che a te verrò di nuovo.
Un breve momento, un po' di riposo sul vento...
A ciascuno di voi è riservata una persona speciale. A volte ve ne vengono riservate due o tre, anche quattro. Possono appartenere a generazioni diverse. Per ricongiungersi con voi, viaggiano attraverso gli oceani del tempo e gli spazi siderali. Vengono dall'altrove, dal cielo. Possono assumere diverse sembianze, ma il vostro cuore le riconosce. Il vostro cuore le ha già accolte come parte di sè in altri luoghi e tempi, sotto il plenilunio dei deserti d'Egitto o nelle antiche pianure della Mongolia. Avete cavalcato insieme negli eserciti di condottieri dimenticati dalla storia, avete vissuto insieme in grotte ricoperte di sabbia dei nostri antenati. Tra voi c'è un legame che attraversa i tempi dei tempi: non sarete mai soli.
L'intelletto può intromettersi e dire:"Io non so chi tu sia." Ma il cuore sa.
Lui ti prende la mano per la prima volta e la memoria di questo tocco trascende il tempo, e fa sussultare ogni atomo del tuo essere. Lei ti guarda negli occhi, e tu vedi l'anima gemella che ti ha accompagnato attraverso i secoli.
Ti senti rivoltare le viscere. Hai la pelle d'oca. Tutto, al di fuori di questo momento, perde importanza.
Lui può anche non riconoscerti, anche se finalmente l'hai incontrato di nuovo, anche se in effetti lo conosci.
Ma tu puoi sentire il legame che esiste tra voi. Puoi vedere la carica potenziale, il futuro. Lui forse no. Le sue paure, il suo bagaglio intellettuale, i suoi problemi gli creano come un velo sul cuore. Ed egli non lascia che tu l'aiuti a dissipare quel velo. Tu t'affliggi e ti struggi, lui se ne va. Il destino può essere così delicato.
Quando invece due persone si riconoscono reciprocamente, non c'è vulcano che erompa con maggiore passione.
L'energia liberata è enorme.
Il riconoscimento può essere immediato. Si avverte un'improvvisa sensazione di familiarità, di conoscere già questa persona appena incontrata, ben oltre i limiti cui arriva la mente consapevole. Di conoscerla così profondamente come di solito accade solo con i più intimi membri della famiglia. O anche di più.
E di sapere già cosa dire, e come l'altro reagirà. Nasce quindi un senso di sicurezza, e una fiducia ben più grande di quella che si potrebbe pensare di raggiungere in un solo giorno, in una settimana, in un mese.
Il riconoscimento dell'anima può essere un processo sottile e lento. All'inizio, magari solo un albore di consapevolezza nel momento in cui il velo viene delicatamente sollevato. Non tutti sono pronti ad accogliere subito la rivelazione. C'è una progressione da rispettare, e può darsi che si renda necessaria, da parte di chi lo comprende per primo, una certa pazienza.
A farti capire che ti trovi di fronte a un tuo compagno d'anima può essere uno sguardo, un sogno, un ricordo, un sentimento.
E tale risveglio può avvenire anche attraverso un tocco delle mani di lui, o il bacio delle labbra di lei, e la tua anima balza di nuovo alla vita.
Il tocco che desta può essere quello del tuo bambino, di un tuo genitore, di un fratello, o quello di un amico vero.
Oppure può essere quello del tuo diletto, che arriva a te attraverso i secoli, per baciarti ancora una volta, e per ricordarti che siete sempre insieme, fino alla fine dei tempi.
(da: Molte vite, un solo amore, Brian Weiss, Nuovi Misteri, Mondadori)
